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05/06/2005
La locazione della casa al mare
Quesito
Sono proprietaria di una casa al mare che intendo
dare in locazione per tutta la durata della prossima
stagione estiva. Quale tipo di contratto dovrei
concludere tra quelli stabiliti dalla legge?
Risponde:
Avv. Debora Lolli
La locazione di una casa al mare rientra,
senz’altro, nella nozione di locazione con finalità
turistiche, caratterizzata da presupposti precipui e
diversi da quelli degli altri tipi di locazione ad
uso abitativo disciplinati dalla legge n. 431/1998.
Il primo presupposto concerne, innanzitutto, la
localizzazione territoriale dell’immobile, che deve
necessariamente essere situato in un luogo
contraddistinto da un’alta affluenza del turismo; in
secondo luogo, l’immobile deve essere concesso in
locazione per motivi che siano logicamente legati
alla sua stessa ubicazione. Ne deriva che, la durata
del rapporto contrattuale è, per quanto rimessa alla
libertà delle parti, necessariamente limitata nel
tempo. Ricorrendo tali requisiti, pertanto, potrà
concedere in locazione il Suo immobile, facendo
riferimento, per quanto attiene alla normativa
applicabile, alle disposizioni del Codice Civile ed,
in particolare, agli articoli 1571 e ss. c.c., e non
alla legge n. 431/1998, se non per un numero di
norme estremamente limitato, tra le quali
l’importante ed innovativa disposizione dettata
dall’art. 1, comma quarto, della citata legge, la
quale prevede, per la stipulazione di validi
contratti di locazione, la forma scritta a pena di
nullità. In conclusione, a condizione di rispettare
il requisito della forma scritta e di indicare in
modo chiaro e preciso la finalità turistica per la
quale intende locare l’immobile, ben potrà concedere
in locazione la Sua casa al mare per la prossima
stagione estiva, godendo, peraltro, di un’ampia
autonomia contrattuale con riguardo, tra l’altro,
sia alla durata del contratto che all’ammontare del
canone. |